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testimonianze cristiane, storia della chiesa cattolica, teologia, esegesi, aborto, famiglia, battaglia per la vita

Sensum fidei

Ci sono state nella storia due interpretazioni: nell'ecclesiologia societaria, indicava soprattutto la docilità del popolo alle decisioni magisteriali, aveva un'interpretazione passiva quindi, nell'ecclesiologia contemporanea del Vaticano II, l'ecclesiologia pneumatologica, il sensus fidei intende un'attività di tutti i fedeli del duplice compito di mediare e trasmettere la Parola di Dio. Il sensus fidei esprime la fiducia che Dio non lascerà mai il suo popolo senza verità e gli lascia la possibilità di poterla riconoscerla. Il sensus fidei ha un carattere soggettivo, il dono di saper riconoscere la verità, il cristiano ha questo istinto a riconoscere la verità, saper dove profuma la verità. Il problema è che come i sensi si appannano quando non li sviluppiamo, così si appanna il sensus fidei se non lo sviluppiamo, ce l'abbiamo con il battesimo ma deve essere sviluppato. Sul piano oggettivo il sensus fidei indica una realtà complessa sulla verità, il ritrovamento, l'approfondimento, l'interpretazione alla vita, saperla interpretare e applicarla alla vita. Una conseguenza di questo dono è che pastori e teologi devono sapersi porre in ascolto anche del popolo, i fedeli devono essere in ascolto del magistero e il magistero in ascolto dei fedeli. Il dogma dell'immacolata concezione nasce appunto dal sensus fidei, fior di teologi erano contrari a questo dogma, è andato avanti per volontà del popolo, da sempre il popolo ha onorato in Maria questa caratteristica. L'opinione pubblica e la prassi possono essere due organi di trasmissione del sensus fidei, l'opinione pubblica indica chiaramente sempre un discernimento, non ci vuole molto infatti ad influenzare l'opinione pubblica, l'opinione pubblica è quella che ha riconosciuto Gesù Figlio di Dio e ha gridato “crocifiggilo”. Il problema teologico è quello del consensus fidei, viene richiamato il concetto dell'opinione pubblica e della prassi, nel dogma dell'immacolata concessione era quello della prassi, il popolo di Dio continuava a festeggiare la festa nonostante i vescovi togliessero il rito dal messale. Anche il Papa prima di poter definire un dogma deve ascoltare la Chiesa e può definire dogma solo ciò che trova nella fede della Chiesa. In sintesi il sensus fidei porta all'ascolto dei fedeli al magistero e del magistero ai fedeli, conporta il divenire uditori gli uni degli altri in una prospettiva dialogica.