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Prayer Book, Book of Common prayer

Il libro della preghiera comune in inglese Book of Common Prayer è il testo base della comunione anglicana che, diversamente dalle altre confessioni cristiane, non ha storicamente ritenuto più opportuna per l'uniformità della pratica religiosa la stesura di un catechismo o di un ordinamento dottrinale sistematico (a parte i sintetici 39 articoli), bensì la liturgia nella sua concretezza. Nonostante infatti le tre correnti della comunione anglicana (chiesa alta, chiesa bassa e chiesa larga) abbiano spesso vedute diverse sulla teologia e sull'etica, nessuno contesta il Book of Common Prayer e persino gli esponenti filocattolici del movimento di Oxford (trattariani) non solo lo accettavano, ma addirittura lo esaltavano.

L'attuale libro della preghiera comune è stato definitivamente promulgato da Carlo II nel 1662 e ancor oggi è "emendato" ma non cambiato nella sua forma sostanziale. Esso venne formalmente promulgato da re Edoardo nel 1549 ed è principalmente stato scritto dall'arcivescovo Thomas Cranmer, e conteneva, "spogliato da ogni superstizione" come dalla stessa prefazione suggerito, "la liturgia della Chiesa d'Inghilterra riguardo alla preghiera del mattino e della sera, della santa comunione, e dei sacramenti". In questa prima edizione esso portava il nome di "libro della Preghiera Pubblica". Al libro il Parlamento conferisce forza di legge. Questo libro di preghiera è pubblicato in lingua inglese, che diventa lingua ufficiale della Chiesa anglicana. Inoltre viene negato il carattere sacrificale della messa. Sul piano dottrinale viene pubblicata una nuova professione di fede contenuta in 42 articoli approvati dal re Edoardo VI nel 1553. Questi articoli sono di ispirazione calvinista. Nel 1563 i nuovi vescovi inglesi (eletti dall'unico vescovo cattolico che aveva accettato la riforma) decisero di procedere alla revisione dei 42 articoli ed elaborano un nuovo documento, approvato dall’assemblea del clero, che conteneva 39 articoli. Questo documento, di chiara ispirazione calvinista, è ancora oggi la base dottrinale della Chiesa d’Inghilterra.

Oggi non è l'unico sussido disponibile per l'animazione delle celebrazioni anglicane. Infatti, dopo una sperimentazione iniziata nel 1980, è entrato in uso il common worship, ovvero schemi di celebrazione più attuali e soprattutto appropriate ad offrire una varietà celebrativa essenziale alle diversità, molto pronunciate, delle varie chiese e comunità. (quindi una sorta di "devoluzione" liturgica).

Giovanni Paolo II ha concesso l'uso del Book of Common Prayer all'interno del cattolicesimo per quelle comunità che, trovandosi in dissenso con l'ordinazione sacerdotale delle donne, hanno abbandonato la comunione anglicana tornando sotto la giurisdizione ecclesiastica latina.