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Ordinario

Col nome di Ordinario nel diritto s'intendono, oltre il Romano Pontefice, i Vescovi diocesani e gli altri che, anche se soltanto interinalmente, sono preposti a una Chiesa particolare o a una comunità ad essa equiparata a norma del can. 368 (diocesi, prelatura territoriale e abazia territoriale, il vicariato apostolico, la prefettura apostolica, l'amministrazione apostolica eretta stabilmente); inoltre coloro che nelle medesime godono di potestà esecutiva ordinaria generale, vale a dire i Vicari generali ed episcopali; e parimenti, per i propri membri, i Superiori maggiori degli istituti religiosi di diritto pontificio clericali e delle società di vita apostolica di diritto pontificio clericali, che possiedono almeno potestà esecutiva ordinaria (CIC c.134).

Col nome di Ordinario del luogo s'intendono tutti quelli recensiti nel can. 134, eccetto i Superiori degli istituti religiosi e delle società di vita apostolica.

Quanto viene attribuito nominatamente al Vescovo diocesano nell'ambito della potestà esecutiva, s'intende competere solamente al Vescovo diocesano e agli altri a lui stesso equiparati nel can. 381, §2 (coloro che presiedono le altre comunità di fedeli di cui al can. 368, citato sopra), esclusi il Vicario generale ed episcopale, se non per mandato speciale.