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Leggi irritanti

Le leggi irritanti sono quelle che dichiarano gli elementi costitutivi dell'atto e quindi determinano la nullità dell'atto stesso in caso di mancanza di uno di questi elementi, facciamo alcuni esempi del Diritto Canonico:

  • Necessità della provvisione canonica (c.146);
  • Necessità del consenso scritto del vescovo per la valida costituzione di un'associazione (c. 312);
  • Necessità dei voti pubblici (c. 654);
  • Elementi essenziali per la forma del matrimonio (c.1108);

A causa della gravità delle conseguenze di queste leggi e di quelle inabilitanti, possono privare l'atto giuridico del suo effetto, la legge deve stabilire espressamente che l'atto è nullo o la persona è inabile (leggi inabilitanti). (CIC c.14). L'ignoranza o l'errore circa le leggi irritanti e inabilitanti non impediscono l'effetto delle medesime, a meno che non sia stabilito espressamente altro. L'ignoranza o l'errore circa la legge o la pena oppure su un fatto personale o intorno a un fatto notorio di altri non si presumono; circa un fatto non notorio di altri si presumono, finché non si provi il contrario (CIC c.15).