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Consenso matrimoniale

"Il consenso matrimoniale è l'atto della volontà con cui l'uomo e la donna, con patto irrevocabile, dànno e accettano reciprocamente se stessi per costituire il matrimonio" (CIC c.1057). Il can. 1057 mette in luce che è il consenso delle due parti che fa il matrimonio, e non può essere supplito da nessuna podestà umana. Questo principio del consenso matrimoniale è una caratteristica del matrimonio canonico, che lo differenzia da quello civile; ed è necessaria una normale capacità dei nubendi perché si costituisca un matrimonio. Il consenso è la causa efficiente, unica, insostituibile del matrimonio, per causa efficiente si intende che il matrimonio dipende dal consenso e che quindi non si può riconoscere come valido un matrimonio se non si può individuare l'esistenza di un consenso tra i nubendi.

E' un atto di volontà, quindi un atto sia decisionale che intenzionale, si tratta di una volontà è proiettata al futuro, si vuole continuare ad accogliere l'altro e a persistere nel dono di sè per costituire il matrimonio. Questo naturalmente necessita una conoscenza del sacramento del matrimonio e delle sue proprietà essenziali. Per essere un atto della volontà deve essere un atto volontario e libero.

Tale principio, nel passato, non era ammesso nell'ordinamento giuridico, perché il Decretum di Graziano della seconda metà del XII sec. sostenuto dalla scuola giuridica di Bologna sosteneva che per la costituzione del matrimonio era necessaria la consumazione e la commixtio sexuum. Papa Alessandro III (1159-1181), fece propria la tesi della Scuola Teologica di Parigi, per la quale era sufficiente il consenso perché ci fosse il vincolo matrimoniale. Nonostante ciò rimase il principio della consumazione per rendere indissolubile il matrimonio.

Il Codice di Diritto Canonico del 1917 aveva una definizione al quanto diversa del consenso: "il diritto sul corpo perpetuo ed esclusivo in ordine agli atti di per sè idonei alla generazione della prole", questa definizione era orientata per lo più alla sessualità.